Cannabis e disfunzione erettile ci sono problemi?

Cannabis e disfunzione erettile ci sono problemi?

La marijuana migliora la vita sessuale di chi ne fa uso, lo dice la scienza. A quanto sembra, assumere cannabinoidi in quantità ridotte aiuta ad affrontare il sesso in maniera più rilassata

Secondo il terapista sessuale americano Lawrence Siegel, il delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei cannabinoidi presenti nella pianta di marijuana, attiverebbe i recettori del cervello legati al piacere e all'eccitazione sessuale. Riducendo le inibizioni, la cannabis permette di approcciarsi al sesso in maniera più rilassata, combattendo l'ansia da prestazione e aumentando la sensibilità del corpo

Secondo la terapeuta Amanda Pasciucco, le persone che assumono cannabis possono avere meno ansia da prestazione durante un rapporto, a differenza di chi non ne assume. Con una differenza tra uomo e donna, infatti: le donne che assumono cannabis tutti i giorni hanno una media di 7,1 rapporti sessuali al mese, in confronto ai 6 rapporti sessuali al mese per le donne che non hanno fatto uso di marijuana da almeno un anno; mentre, tra gli uomini vi è una media di 6,9 rapporti sessuali al mese contro 5,6 per chi non ne fuma affatto.



Cannabis e disfunzione erettile

La disfunzione erettile, cioè l’incapacità di mantenere il pene in erezione il tempo sufficiente per completare un rapporto sessuale, colpisce molti uomini. Per ragioni sociali, culturali e psicologiche, si parla poco di questo problema, ed è raro che un uomo ammetta di avere problemi sotto le lenzuola. Eppure questo disturbo colpisce il 10% dei maschi, sopratutto tra i 40 e i 70 anni. Sono proprio le proprietà ansiolitiche del CBD a renderlo l'alleato perfetto per dare una svolta alla propria vita sessuale: riducendo l'ansia da prestazione, il CBD aiuta a combattere problemi di disfuzione erettile di tipo psicologico, favorendo il rilassamento di corpo e mente. 

La cannabis è un'ottimo alleato anche per curare le forme patologiche di disfunzione erettile. La disfunzione erettile è causata anche da squilibri ormonali, sempre più spesso legati a fattori ambientali.

L’inquinamento sta avendo conseguenze molto preoccupanti sulla virilità maschile: gli uomini producono molto meno testosterone rispetto al passato. Le sostante più dannose per la salute sessuale degli uomini sono la diossina e gli estrogeni presenti in livelli anomali nel cibo e nell’ambiente; questi fattori incidono proprio sulla produzione del testosterone, sul numero degli spermatozoi e sono tra i responsabili della disfunzione erettile. La cannabis, oltre a regolare gli squilibri ormonali, evita l’accumulo di sostanze tossiche nei tessuti adiposi e ne favorisce l’espulsione. 


Disfunzione erettile e farmaci 

Molti farmaci, come anche alcol e droghe, possono influenzare la capacità sessuale. Gestire l’ansia con la cannabis anziché con benzodiazepine, barbiturici e altri rimedi della medicina tradizionale può evitare la manifestazione di problemi legati alla sfera sessuale. Non si fa ancora abbastanza attenzione agli effetti collaterali dei farmaci: se la disfunzione erettile può essere causata da farmaci assunti per curare altre patologie, anche i farmaci utilizzati per trattare la disfunzione erettile possono avere effetti collaterali sull'organismo.

Spesso infatti i farmaci possono influire negativamente sul sistema cardiocircolatorio, sul sistema nervoso, sull’apparato digerente e respiratorio e sulla pelle. Quando è possibile, conviene trattare disturbi del sonno, ansia, depressione sperimentando rimedi alternativi privi di effetti collaterali come la cannabis light.

Un parere discordante 

Se la marijuana migliora l'esperienza sessuale dal punto di vista emotivo, poiché agisce sulle inibizioni, lo stesso non si può per dire dal punto di vista clinico. Secondo il dottor Andrea Militello, premiato come miglior urologo-andrologo d'Italia nel 2018 , l'abuso di marijuana «può causare disfunzione erettile e infertilità maschile»

«Per quanto riguarda la fertilità del fattore maschile che utilizza i parametri dello sperma come surrogato, i cannabinoidi probabilmente svolgono un ruolo inibitorio - evidenzia il medico. I dati sulla marijuana e sulla funzione sessuale maschile sono mescolati, ma suggeriscono che la marijuana può migliorare l'esperienza soggettiva dei rapporti sessuali mentre potenzialmente contribuisce alla disfunzione erettile in modo dose-dipendente, cioè in maniera crescente in rapporto alla quantità assunta». Assumerne poca, però, a quanto pare non comporta rischi.



Marijuana e sesso: come agisce?

I recettori del sistema endocannabinoide sono presenti in tutto il corpo, principalmente nel cervello, ma anche in altre zone, una su tutte l’apparato sessuale. Il sesso è un atto naturale e spontaneo, ma per viverlo in maniera sana e serena bisogna godere di una buona sinfonia tra corpo e mente. 

Il nemico giurato di una vita sessuale armoniosa ed efficace è senza dubbio lo stress. La funzione omeostatica dei fitocannabinoidi fa della cannabis light un rimedio naturale per svariati disturbi sessuali, riequilibrando il normale bilanciamento ormonale del corpo, grazie al cosiddetto effetto entourage. 

Il THC si lega ai recettori dei cannabinoidi nel cervello, influenzando la percezione del piacere. Gli effetti benefici per il sesso però non vengono solo THC: il CBD infatti è noto per le sue proprietà calmanti e si rivela un'ottima arma per combattere l'ansia. 

L'impatto positivo del CBD a livello sessuale è stato riscontrato anche nelle donne, che percepiscono il rapporto come più sciolto e rilassato. Il CBD inoltre, riducendo i freni inibitori, permette di vivere il sesso in maniera più libera, lasciandosi andare a sensazioni nuove e inesplorate. Riducendo l'ansia pare che aumenti anche la durata potenziale del rapporto, favorendo il mantenimento dell'erezione. L'effetto rilassante e calmante del CBD non agisce solo sulla mente, ma ha potere anche sui muscoli e questo giova moltissimo alle donne che hanno problemi di dolore durante il rapporto, soprattutto se si assume CBD in maniera locale.

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