Coltivare cannabis con la tecnica Low Stress Training

Coltivare cannabis con la tecnica Low Stress Training

La marijuana è una pianta dalle rese copiose, con un'altissima resistenza allo stress e con bisogni moderati; non è però così scontato che la misura del raccolto risponda sempre alle esigenze del grower. Sono state inventate moltissime tecniche pensate per massimizzare le potenzialità della pianta di cannabis e aumentare le rese produttive.

Queste tecniche si dividono in due macro-famiglie: ci sono tecniche che mirano a sottoporre la pianta a un forte stress e sono definiti metodi HST – High Stress Training; altri invece, definiti Low Stress Training o LST, non prevedono interventi invasivi sulla pianta, e mirano a modificarne la forma per favorire l'esposizione alla luce. 

Le tecniche HST (topping, Scrog, super cropping, lollipopping, schwazzing) consistono quasi sempre in metodi di potatura aggressivi, che spingono la pianta a svilupparsi maggiormente e ad assumere forma e dimensioni diverse da quelle naturali. Mettendo l'intero organismo in allarme, la pianta è spinta a svilupparsi di più e più in fretta. Le tecniche LST invece sfruttano antichissime tecniche di giardinaggio per favorire l'assunzione di una forma non naturale, che però permette alla pianta di crescere e svilupparsi in maniera massiva, per ottenere un raccolto abbondante. In alcuni geroglifici egiziani risalenti al 1400 a.C. sono chiaramente raffigurati alberi di fico piegati e direzionati per crescere orizzontalmente.

Tuttavia questa tecnica fu poi resa popolare e battezzata con il nome di palmetta - o spalliera - solo nel XVII secolo, in Francia. I frutteti di meli e peri erano coltivati a palmetta non solo per migliorare l'esposizione delle piante al sole, ma anche per abbellire il paesaggio.

L’obiettivo di queste tecniche di coltivazione è quello di alterare gli equilibri chimici nelle piante. Se lasciata crescere naturalmente, la cannabis sceglierà di produrre una cima principale che crescerà più in alto che può, ma questo non è ottimale per la resa né per la qualità dei fiori.

Soprattutto nell'indoor, i germogli che si trovano più in basso ricevono meno luce della cima principale, che sarà la parte più sviluppata dell'intera pianta. 

Cos'è la tecnica LST?

Il Low Stress Training, o LST, consiste nel piegare e legare le ramificazioni della pianta di cannabis per modificarne la forma ed ottimizzarne lo sviluppo. Esistono anche altre tecniche altrettanto valide per dare forma alle piante, ma comportano la potatura delle ramificazioni e, di conseguenza, causano forti stress. La tecnica LST può essere applicata da sola o insieme a tecniche di potatura aggressive, per massimizzare ulteriormente le rese (es. cimatura e ScrOG). 

La disciplina pura prevede che si pieghino esclusivamente i rami, ma la maggior parte dei coltivatori preferisce realizzare anche qualche potatura per ottimizzare gli effetti dell'LST, soprattutto in America. Al di là di questo, l'obiettivo è identico: si manipola la struttura della pianta al fine di creare piante più cespugliose, invece di lasciarle crescere con la tipica struttura ad albero di Natale. Le ramificazioni vengono piegate per creare una copertura apicale più piatta e favorire lo sviluppo di un maggior numero di cime principali, che riceveranno la luce in maniera maggiore e più uniforme.


Quando adottarla?

Trattandosi di una piegatura, è necessario che i rami siano ancora flessibili, perciò è necessario praticare l'LST durante la fase di crescita vegetativa. Con il passare delle settimane e con l'inizio della fase di fioritura, ramificazioni e steli tendono ad irrobustirsi, sviluppando una corteccia più spessa e dura. In questi casi l'LST potrebbe essere rischioso e portare alla rottura del ramo, con un conseguente forte stress per la pianta. 

Le cime apicali devono essere piegate in modo da restare lontane dalla lampada, in modo che possano crescere senza rischiare di bruciarsi. Può succedere che i rami si rompano dopo la piegatura: è sufficiente riattaccarli con un po' di nastro adesivo e attendere alcuni giorni. La ferita dovrebbe rimarginarsi in breve tempo. 

La maggior parte dei coltivatori che prevedono di usare l'LST per massimizzare le rese produttive iniziano fin da subito a piegare le piante. I coltivatori americani, ad esempio, adottano spesso il metodo detto LST a 4 vie: la cima apicale delle piante viene pizzicata nelle prime fasi di vita, quando hanno sviluppato solo due o tre palchi di foglioline. Le 2 nuove diramazioni apicali vengono piegate, così come le 2 inferiori. In questo modo la pianta viene stimolata ad assumere una struttura cespugliosa. La fase di crescita vegetativa dovrà essere prolungata di qualche settimana per consentire a queste tre tecniche di dare i migliori risultati.

Chi applica l'LST puro, invece, preferisce non combinarlo con altre tecniche, evitando così qualsiasi tipo di stress non necessario. In questo caso, occorre piegare le piante dopo almeno 2-3 settimane di crescita vegetativa, per evitare di interferire sul loro sviluppo. In questi casi, il fusto principale viene trattato come i rami secondari e viene direttamente piegato verso il basso occupando gli spazi laterali. Anche in questo caso potrebbe essere necessario prolungare di qualche giorno la fase di crescita vegetativa. Non essendo state sottoposte ad alcuna potatura, le piante riprendono la loro normale crescita dopo pochi giorni. 


Come si fa?

Il Low Stress Training non è una tecnica di difficile realizzazione, ma richiede una certa delicatezza. Bisogna piegare i rami verso l'esterno e lontano dal gambo principale. Il difficile è immaginare la forma che si vorrebbe far assumere alla pianta e procedere alla piegatura secondo quello schema. 

Il tipico cespuglio di cannabis è forse la forma più comune e più facile da gestire per i principianti. Quello che bisogna fare è legare verso il basso i rami che partono dal corpo principale, e poi procedere direzionandoli nella posizione migliore per ottenere la forma scelta. 

I rami vanno sempre trattati delicatamente e prima di procedere alla legatura è buona norma provare a spostarli manualmente, cercando di trovare la giusta collocazione senza esagerare troppo con la piegatura.

Una volta scelta l'angolazione e la posizione, bisogna prendere un cavo da giardinaggio e fissare il ramo al punto di ancoraggio. Se il vaso che abbiamo ha un bordo spesso, si possono praticare dei fori che verranno utilizzati come punti di ancoraggio. Il nodo migliore è lo scorsoio, che si presenta con un occhiello scorrevole che ha la caratteristica di serrarsi in seguito alla tensione della corda.

Bisogna procedere così, fino ad avere legato tutti i rami nella posizione scelta.


Quali sono i pro? 

L'obiettivo principale dell'LST è quello di tenere sotto controllo lo sviluppo verticale delle piante ed aumentarne la produttività grazie ad una maggiore esposizione alla luce. Piegando i rami verso il basso ed ottimizzando gli spazi disponibili si possono ottenere risultati eccezionali anche in spazi ridotti. 

La crescita laterale delle piante consente di ottenere più cime di grandi dimensioni e ben formate, grazie ad una copertura luminosa più uniforme. I coltivatori più creativi possono sbizzarrirsi e creare vere e proprie opere d'arte, ruotando i rami a spirale per ottenere forme cespugliose ancora più produttive. Inoltre, uno dei vantaggi principali dell'LST è che le piante vengono sottoposte ad uno stress minimo e, quindi, si riprenderanno in poco tempo. Normalmente, in 3-4 giorni riprendono già la loro normale crescita.

Spesso si pensa al Low Stress Training come un tecnica tipica della coltivazione indoor, invece è utilizzata moltissimo anche nell'outdoor. I coltivatori outdoor, soprattutto nei climi più freddi, utilizzano l'LST per ottenere piante cespugliose e più tozze, meno visibili di una pianta lasciata crescere in libertà, ma dalle rese molto più imponenti. La tecnica LST è ottima anche per salvare i raccolti in caso di emergenza. Quando le piante raggiungono altezze eccessive e non si ha più spazio dove lasciarle crescere, l'LST è un'ottima alternativa per controllare le dimensioni senza dover procedere alla potatura. Se i rami delle piante sono ancora flessibili, avete tempo di piegarli anche durante la fase di fioritura. 


E i contro? 

Nessuna tecnica colturale finalizzata ad aumentare le rese produttive è priva di inconvenienti. L'LST richiede manutenzione e cure da parte del coltivatore, che deve armarsi di pazienza e delicatezza. Essendo una tecnica manuale molto delicata, non si presta ad essere applicata a grandi piantagioni di Cannabis, perché richiederebbe troppo tempo e lavoro. 

Al contrario, è la tecnica perfetta per il coltivatore hobbistico, che si occupa di poche piante per il proprio fabbisogno personale. In questo caso l'LST può rivelarsi un'ottima strategia per coltivare Cannabis con dimensioni da bonsai, che si fanno notare meno e producono raccolti copiosi. 


Funziona bene con tutte le varietà di cannabis?  

Sì. Al contrario di molte tecniche HST, il LST funziona bene anche con le varietà autofiorenti. Gli ibridi autofiorenti, avendo un fotoperiodo più breve rispetto alle piante classiche, non amano le tecniche ad alto stress, perchè prevedono tempi di ripresa più o meno lunghi, incompatibili con la crescita veloce della pianta. Il LST invece, non prevedendo tempi lunghi di ripresa dallo stress, si presta bene ad essere applicato anche sulle varietà autofiorenti.

Anzi, l'LST è forse il modo migliore per aumentare la resa di una varietà autofiorente senza rischiare inconvenienti. L'unica differenza è che bisogna agire in fretta e piegare i rami dei vostri ibridi il prima possibile, per evitare rotture indesiderate dei rami. 

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