Coltivare la cannabis in greenhouse

Coltivare la cannabis in greenhouse

Cosa bisogna sapere per una perfetta coltivazione in serra?

Decidere di coltivare la cannabis è l'inizio di un lungo percorso. È di certo la decisione zero, ma deve essere seguita da moltissime altre scelte, che incideranno sulla quantità del raccolto e sulla qualità dell'erba prodotta. La decisione successiva è quella che vi porterà a coltivare la vostra cannabis all'aperto, al chiuso o in serra. Come in tutte le cose, anche la scelta di procedere in indoor, outdoor o greenhouse ha i suoi pro e i suoi contro.

Dipende tutto dalla zona in cui si vive e dalla sua temperatura, dal tempo e dallo spazio a disposizione. Per l'outdoor è importante anche la zona scelta, dal momento che una coltivazione di cannabis in fioritura potrebbe dare nell'occhio e attirare sguardi indiscreti. 


Greenhouse: cos'è? 

Coltivare la cannabis con la tecnica greenhouse è una sorta di compromesso, una sintesi quasi perfetta tra outdoor e indoor. La coltivazione outdoor è di certo la più antica ed economica, utilizzata da sempre per la crescita di quasi tutte le specie vegetali. In outdoor è più difficile tenere sotto controllo i fattori che possono influenzare la crescita della pianta, perciò essa crescerà in base alle condizioni meteorologiche. La coltivazione indoor, invece, si fonda su principi scientifici e permette di tenere sotto controllo i fattori di crescita della pianta, in cambio di un ingente investimento economico. 

La coltivazione in greenhouse, e cioè in serra, permette di godere dei punti di forza di entrambe le tecniche di coltivazione. Le piante cresciute in serra possono godere sia della protezione ricevuta dalla copertura della greenhouse, ma al contempo anche dell'aria aperta, della luce e del calore del sole. Non a caso, la maggior parte degli esperti considera tale connubio come il futuro ideale della crescita della cannabis light.

Secondo i dati da Humboldt Seeds sono presenti più di 30,000 serre attive che stanno sconvolgendo l’intera industria della cannabis. Scegliere il tipo di struttura più adatta è fondamentale per ricreare un ambiente che soddisfi i bisogni della pianta, sfruttando al meglio lo spazio a disposizione. Per ottenere una buona resa e sfruttare al massimo i vantaggi di una serra è essenziale conoscere il calendario climatico della propria zona, grazie al quale è possibile stimare i tempi di semina e raccolta.

Nei climi più caldi è richiesta meno manutenzione e le temperature sono più stabili in primavera ed autunno, mentre il calore estivo potrebbe influire negativamente sulla crescita e sullo sviluppo della pianta. I climi più freddi e umidi richiedono invece più attenzione nell’isolamento della struttura, negli impianti di climatizzazione e nel controllo dell’allungamento dei periodi di luce all’inizio della stagione, quando le condizioni climatiche sono meno prevedibili e la posizione del sole meno vantaggiosa.


Tipologie di serra

In commercio esistono moltissimi tipi di greenhouse, ma si tratta di versioni più o meno sofisticate delle due tipologie principale di serra: la serra a doppia falda e la serra a tunnel con struttura in pvc.

  • La serra a doppia falda ha una forma simile a quella di una casa e un'altezza notevole. È importante tenere sotto controllo il calore, dal momento che l'aria calda tende ad accumularsi nella parte superiore della serra, causando un effetto tipo collo di bottiglia. Si consiglia l’installazione di un sistema di ventilazione nella parte superiore per eliminare l’aria calda. 
  • Le serre a tunnel con strutture in tubi in PVC sono composte da tubi a forma d’arco che vanno da un lato all’altro, creando un tunnel. Ne esistono decine di modelli, che si differenziano per lunghezza, larghezza e altezza. Sono le serre più utilizzate, perché rendono più facile controllare la temperatura e l’areazione. Le pareti laterali hanno un ruolo importante da non sottovalutare in quanto possono incidere notevolmente sul risultato. Se la forma dell’arco raggiunge il pavimento, l’altezza utile si riduce notevolmente in prossimità del bordo; mentre se le pareti laterali sono più alte potrebbero portare a un raccolto più simmetrico, indipendentemente dalla struttura della serra. 

Greenhouse in condizioni climatiche estreme

Per fare in modo che la serra sia produttiva nelle condizioni ambientali più estreme, è necessario tenere in considerazione alcuni fattori. Per esempio, in condizioni estreme l’umidità relativa eccessiva può determinare la formazione di goccioline d’acqua sulle foglie, con la conseguente proliferazione di malattie o funghi, mentre il calore eccessivo fa avvizzire i frutti e ne interrompe la crescita. Altre volte le condizioni all’esterno della serra influiscono negativamente sul processo di ventilazione naturale.

La chiave per garantire nel tempo la qualità, la quantità e la redditività risiede nella conoscenza di queste condizioni e del relativo impatto, oltre che nella capacità di mantenere il controllo su di esse. Queste e altre difficoltà incontrate in una serra si possono risolvere con l’installazione di un adeguato sistema per il controllo climatico, in grado di garantire condizioni perfette per la crescita delle piante.

I climi caldi richiedono un abbondante passaggio d’aria, poiché gli stomi sulla parte inferiore delle foglie tendono a chiudersi con temperature o livelli di umidità eccessivi o con ristagno d’aria. Una quantità insufficiente d’aria potrebbe influire negativamente sulla crescita e provocare problemi.

I climi freddi, tuttavia, possono rendere ancora più estreme le condizioni di crescita e danneggiare maggiormente le piante. Il calore è un fattore chiave all'inizio della crescita della pianta. Per incominciare nel migliore dei modi è necessario un controllo costante del calore e della luce, che è possibile ottenere tenendo in considerazione il calendario solare grazie al quale si può calcolare la diminuzione delle ore di luce a disposizione e osservando scrupolosamente un metodo di coltura a due cicli. 

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