Come capire la qualità dell'hashish

Come capire la qualità dell'hashish

Cosa guardare per essere sicuri di ciò che stiamo acquistando?

L'hashish è la resina che si ottiene dalle infiorescenze femminili della pianta di Cannabis, in particolare dalla Cannabis indica. È una sostanza che, mescolata con una quantità variabile di tabacco, viene assunta attraverso la combustione, esattamente come avviene per le infiorescenze di Cannabis. 

Il principio attivo responsabile delle sue proprietà psicoattive è il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo), presente in tutte le componenti della pianta di cannabis, ma soprattutto nella resina che ricopre i fiori. Come esiste un'infinita varietà di piante di cannabis, allo stesso modo si possono ottenere moltissime qualità differenti di hashish, a seconda dell'erba utilizzata e della procedura scelta per ottenerlo.


Da dove viene l'hashish?

Le vie dell'hashish sono (quasi) infinite. Può essere ottenuta in diversi modi, che variano a seconda del paese in cui viene prodotta. Nei paesi asiatici - principalmente in Afghanistan, Nepal, India, Pakistan e paesi dell'area himalayana - si ottiene sfregando le mani sulle infiorescenze, facendo in modo che la resina aderisca ai palmi delle mani, da cui viene poi staccata con un raschietto. Successivamente viene impastata (in genere con tè o acqua) e pressata per ottenere dei panetti; dopodiché è pronta per essere immessa sul mercato. L'hashish ottenuta con questa tecnica è di colore marrone scuro all'esterno, mentre internamente è di un marrone/verde più chiaro.

Le zone mediorientali sono note per un'altra tecnica di produzione dell'hashish, diversa da quella asiatica, ma ugualmente valida nei risultati. In Turchia, Marocco e Libano, l'hashish si ottiene passando al setaccio i fiori di cannabis precedentemente essiccati. Con questa tecnica si ottiene una resina dall'aspetto polveroso, che viene poi riscaldata e compressa per ottenere dei panetti. Ha un colore variabile dal giallo al marrone ed è più secca rispetto alla sorella asiatica.

Questo tipo di hashish può essere di qualità eccelsa o scadente, a seconda di quante volte la pianta viene setacciata: il “fumo” migliore sarà quello detto di “prima battitura”, che conterrà tutta la parte migliore della resina, mentre quelli ottenuti dalle “battiture” successive saranno meno potenti nell'effetto e nel sapore. Anche in questo caso si usano sostanze aggiuntive per rendere l'hashish compatta e liscia. Generalmente in medio oriente vengono utilizzati l'hennè, la sabbia, il catrame e oli vari, come ad esempio l'olio di palma o di cocco. 


Hashish, Charas e affini

Come già detto, esistono molti modi per ottenere il “fumo”. Le principali tipologie di fumo sono due, come due sono le tecniche più diffuse per ottenerlo: parliamo di hashish e charas, rispettivamente di provenienza mediorientale e asiatica. 

  • Il termine hashish viene spesso usato per parlare del “fumo” in generale, ma in verità si tratta di un tipo di fumo di produzione mediorientale. Nei paesi nord africani – come il Marocco o l'Egitto, famosi produttori di hashish – si tagliano e si raccolgono le piante mature; successivamente, in una stanza chiusa o dentro a delle buste di plastica, vengono scosse e sbattute raccogliendo la resina, i pistilli dei fiori femmina e piccoli pezzi della pianta in un telo di plastica o in un'apposita vasca. Questa polvere viene poi in parte pressata e lavorata a mano (è la parte più pregiata); da successive battiture si otterrà nuova polvere da pressare a macchina per la produzione di hashish commerciale.
  • Il charas, invece, è il fumo di produzione indiana o comunque realizzato secondo la tecnica tradizionale asiatica. Viene prodotto raccogliendo la resina delle piante di Cannabis, le cui infiorescenze ancora fresche vengono strofinate sulle mani. La resina che si attacca alla pelle viene poi rimossa con un raschietto e amalgamata in piccole palline. Si differenzia dagli Hashish Marocchini per la lavorazione, che avviene per estrazione della resina dalla pianta viva, mentre per gli hashish prodotti in Marocco, consiste nella battitura delle infiorescenze di piante recise. Questo tipo di lavorazione rende il Charas molto pregiato e molto gradevole nell'aspetto e nell'odore, simile a quella della cannabis fresca. 

Non è facile da trovare, sia per ragioni geografiche sia perché si può produrre solo durante la fase di fioritura della cannabis, non essendo possibile lo stoccaggio per una successiva produzione, come per gli hashish Marocchini. 

  • Esiste un terzo tipo di hashish, di creazione olandese, detto ice-o-lator: si mettono le cime mature in una bacinella piena di acqua e ghiaccio, vengono poi sbriciolate con un minipimer. Il composto viene versato su un setaccio largo posto sopra un contenitore, per filtrare rami e foglie. Si lascia riposare per circa 10 minuti e si filtra nuovamente il precipitato con un setaccio più fine. Il secondo composto viene poi pressato e asciugato. Quando non è pressato, si presenta come un accumulo di piccoli cristalli o grani più o meno piccoli, con colorazioni piuttosto uniformi.

Come riconoscere un hashish di qualità?

È possibile riconoscere l'hashish di buona qualità a un primo sguardo. Come si fa? Bisogna conoscere alcuni dettagli importanti, che ti permetteranno di capire in un attimo che cosa stai acquistando. 

  • L'aspetto
  • Un hashish setacciato a secco e di buona qualità può avere aspetti diversi. Normalmente, è leggermente marrone, tendente al biondo, con una grana piuttosto sabbiosa. Quelli più pressati, invece, tendono ad assumere una tonalità marrone più scura, lucida e compatta all'esterno e più chiara all'interno. Il Charas invece deve essere liscio e nero (o marrone scuro) e molto appiccicoso al tatto. Tuttavia, al suo interno dovrebbero essere visibili sfumature di marrone più chiaro, con tonalità anche verdastre.

  • La consistenza
  • L'hashish deve essere morbido, appiccicoso se si tratta di Charas, polveroso se mediorientale. Il modo più semplice per capire se hai acquistato hashish i buona qualità è sottoporlo al test delle bolle: si prende un piccolo campione di fumo e lo si scalda con la fiamma. Se l'hashish contiene vera resina di cannabis friggerà in pochi secondi. Se non frigge per niente o frigge troppo vuol dire che è stato “tagliato” con additivi più o meno naturali. 

    0 commenti

    Scrivi un commento

    I commenti sono moderati