Come posso usare le foglie di marijuana?

Come posso usare le foglie di marijuana?

Dopo la potatura inizia il momento preferito da molti coltivatori di cannabis: la fase della concia e dell'essiccazione. L'erba ormai matura viene rimossa dalla pianta, i fiori di cannabis vengono separate dai rami e comincia il percorso che renderà la vostra erba di ottima qualità. La potatura è un processo grossolano e alla fine, quando le infiorescenze saranno separate dal resto della pianta, ci si ritroverà con una gran quantità di materiale vegetale di scarto, soprattutto rami e foglie. Sappiamo già che della cannabis, come del maiale, non si butta via nulla e che ogni parte di questa pianta miracolosa può essere riutilizzata e reinventata. Questo ovviamente accade anche per gli scarti della potatura

Oltretutto, appena vengono separati dalla pianta, rami, foglie e materia vegetale sono carichi di resina e di principio attivo. Buttare via questi scarti vegetali, che per il coltivatore principiante sono soltanto uno rifiuto, può essere davvero poco lungimirante. Non saranno di certo potenti come i fiori, ma rami e foglie nascondono grandi potenzialità che sarebbe un peccato non sfruttare. Inoltre, anche loro, in misura ridotta, possono avere effetti psicoattivi, se dotati di THC. Oggi rami e foglie sono molto richiesti dal mercato alimentare e cosmetico, che hanno da poco scoperto il CBD, ingrediente “segreto” di molte creme e alimenti. 

Sugar leaves, un piccolo tesoro 

Le foglie della pianta, che sarebbe un vero peccato sprecare sono le cosiddette "sugar leaves", quelle piccole foglioline che crescono intorno alle cime. Non si tratta delle foglie più grandi a forma di ventaglio, quelle cioè che sporgono dai rami delle piante e sono facilmente distinguibili.

Le foglie a ventaglio sono quelle foglie più grandi unite al ramo da un lungo e visibile picciolo, mentre le "sugar leaves" sono più nascoste ed emergono solo le loro punte. Il nome inglese è stato coniato per lo strato biancastro di deliziosi tricomi di cui si ricoprono queste foglioline, soprattutto nelle ultime settimane di fioritura. E nonostante possiate notare zone ricoperte di cristalli di resina presenti nelle foglie a ventaglio, le concentrazioni sono nettamente inferiori e, di conseguenza, anche la potenza. 

A seconda della varietà di cannabis, la quantità di foglie e fiori ricoperte di cristalli e la quantità di tricomi possono variare. 

Una mano sta potando una pianta di cannabis


Pomate e creme corpo 

La cannabis viene assorbita anche attraverso la pelle e, quando entra in contatto con la cute, attiva una serie di processi benefici che possono renderla il futuro di molti prodotti cosmetici. Si è scoperto che la cannabis è in grado di prendersi cura della pelle, soprattutto quando si tratta di condizioni come l'acne, perché aiuta a riequilibrare il sebo in eccesso e lo fa senza seccare la cute. 

Le pomate di cannabis per uso topico non sono una novità. Gli antichi egizi le usavano come medicina per trattare le infezioni della pelle, le infiammazioni, i dolori e come disinfettante per le ferite. Come nella maggior parte dei casi accade, l'antica saggezza sull'uso di unguenti alla cannabis come rimedio naturale è finita nel dimenticatoio, e solo ultimamente sta riemergendo.


Quali benefici puoi avere usando una crema alla cannabis?

  • Antinfiammatorio: studi scientifici dimostrano che sia il THC che il CBD hanno proprietà antinfiammatorie che potrebbero apportare benefici per il trattamento di alcune malattie della pelle.
  • Antibatterico: i cannabinoidi acidi D9-THC, il CBD, il CBN, il CBC e il CBG hanno un'importante capacità antifungina e antibiotica. 
  • Rimedio contro la psoriasi. La psoriasi è una malattia infiammatoria caratterizzata in parte dalla iper-proliferazione di cheratinociti, inibita dai principi attivi D9-THCa, CBN e CBD.
  • Antiacne: il CBD ha il potere di riequilibrare la cute, regolando la produzione di sebo e l'oleosità della pelle. 
Cannabis dentro a un barattolo di vetro

RICETTA / Crema alla cannabis

Vi spieghiamo come realizzare una crema partendo dalle foglie – e anche dai rami – delle vostre piante. 


INGREDIENTI

  • 450 grammi di olio di cocco o burro di karitè;
  • 28 grammi di foglie di cannabis e steli o 8 grammi di infiorescenza;
  • 30-50 grammi di cera d'api;
  • Oli essenziali a scelta;
  • 1 Cucchiaino di olio di vitamina E.

Indicazioni:

  1. Sciogliere l'olio di cocco o il burro di karitè nella pentola a bassa temperatura.
  1. Tritare la foglie e gli steli e mescolarli con il grasso fuso della pentola a cottura lenta.
  1. Far cuocere burro/olio e cannabis a fuoco lento per 12-24 ore. È importante controllare attentamente il colore della soluzione: quando avrà una tonalità marrone-verde, vuol dire che è la vostra pomata è pronta. 
  1. Far passare la soluzione attraverso un filtro e conservarlo in un contenitore, comprimendo ciò che rimane nella garza per estrarre tutto il liquido.
      5. Sciogliere la cera in una grande casseruola a fuoco basso.
          6. Aggiungere lentamente e gradualmente l'olio di cannabis alla cera e, per                 ultimo, aggiungere qualche goccia di olio essenziale.

      Il trim è l'ingrediente perfetto per creare un balsamo per la pelle personalizzato. Ovviamente la pomata non avrà odore, ma questo problema può essere risolto aggiungendo gli oli essenziali, utili anche per alleviare lo stress. 


      Hashish ed estratti 

      Dai resti della potatura della cannabis si possono ricavare concentrati di cannabinoidi di altissima qualità. Per farlo occorre separare i tricomi dal materiale vegetale, in modo che siano solo le particelle aromatiche della cannabis a legarsi tra loro e dare vita a un fumo potente.

      Gli estratti a base di solvente sono molto più complicati da produrre e contengono concentrazioni molto potenti di cannabinoidi psicoattivi . Per realizzare gli estratti bisogna utilizzare materiali appositi e fare molta attenzione, perché richiedono l'utilizzo di gas e solventi potenzialmente molto pericolosi. Con questo procedimento i cannabinoidi si dissolvono in un solvente liquido che, una volta eliminato, lascerà il posto a un concentrato di cannabis purissimo. 


      Tè e infusi a base di cannabis 

      Con una manciata di rami e foglie, qualche residuo di resina e un po' di tempo a disposizione potrete realizzare degli ottimi infusi di cannabis

      Come si fa? Versate circa 450ml di acqua o latte in un pentolino. Tagliate i rami, aggiungeteli al liquido e scaldate a fiamma bassa, mescolando continuamente. Lasciate cuocere per 7/8 minuti, in modo da consumare leggermente la parte liquida. Rimuovete i rami e mantenete il pentolino a fuoco basso. Il sapore potrebbe non essere dei migliori, perciò si consiglia di aggiungere altri tè, erbe o edulcoranti per migliorare il sapore.

      E adesso siediti e prepara un .

      Tantissima cannabis tutta insieme insieme ad una latta di Terre di cannabis


      Cannabutter: un'ottima idea per non sprecare il THC

      Gli edible, e cioè i prodotti commestibili a base di cannabis, sono l'ultima frontiera del consumo di cannabinoidi a scopo ricreativo. Prepararli è del tutto simile al procedimento utilizzato per qualsiasi altro dolce tradizionale. Cambia solo un ingrediente: il burro. Per preparare una space-cake perfetta, infatti, bisogna partire dal burro.

      La cannabis non è idrosolubile e per poterla usare nella preparazione di prodotti gastronomici occorre trattarla nel modo giusto. Il modo migliore è preparare il burro di marijuana, o cannabutter: sapere come realizzarlo assicurerà la buona riuscita dell'impresa, offrendovi un high potente e inaspettato.

      Il burro si può preparare utilizzando le cime, per un risultato di altissima qualità. Se però volete risparmiare le vostre infiorescenze per farne un uso migliore, potrete utilizzare gli scarti della potatura. Consigliamo in particolare l'utilizzo delle foglie, che hanno un alto contenuto di cannabinoidi, molto maggiore di quello presente in steli o rami, grazie ad una maggiore concentrazione di tricomi. 


      Ricetta: burro di cannabis a bagnomaria

      Il bagnomaria è una tecnica antichissima, cara a tutte le mamme e a tutti gli scienziati del pianeta. Non tutte le materie prime possono essere esposte direttamente al calore, e – a questo scopo - il bagnomaria utilizza l'acqua calda per “cuocere” ingredienti posti in un altro contenitore. Sfruttando la cottura del vapore. 

      Riempite la pentola d’acqua per circa un quarto e portatela ad ebollizione. Quando l’acqua inizia a bollire, immergetevi una ciotola con il burro e, una volta sciolto, aggiungete la cannabis.

      Fate riscaldare il burro a fuoco medio per circa 45 minuti o un’ora al massimo, mescolando bene gli ingredienti. Ora tutti i principi attivi della pianta si saranno uniti al burro.

      Quando il burro è ancora allo stato liquido, filtratelo, separate l’erba dal burro con un colino o un filtro da caffè e mettetelo in un recipiente che possa essere chiuso ermeticamente e conservato in frigorifero. Una volta che il composto si sarà nuovamente solidificato, il burro sarà pronto per essere usato nelle ricette che preferite!

      Un breve tutorial per preparare una tisana alla cannabis:

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