Cannabis light contro l insonnia

Cannabis light contro l insonnia

Da quando è stata legalizzata con la legge 242/2016, la cannabis light è diventata una superstar. Si continua a parlare delle proprietà terapeutiche di questa pianta, tanto da chiedersi come abbiamo fatto a vivere senza fino ad ora.

La cannabis light può diventare un grande alleato per combattere molti disturbi, sopratutto l'ansia, lo stress e l'insonnia. Come? Grazie al CBD, il cannabinoide “buono” contenuto in percentuali molto alte all'interno della cosiddetta erba legale.


Cos'è l'insonnia?

L'insonnia è definita come una diminuzione della durata del sonno. Più generalmente con questo termine si indica la sensazione soggettiva di non avere tratto dal sonno l'adeguato beneficio, perché si è dormito poco o male. La durata del sonno non è di per sé un parametro assoluto, perché ogni persona ha esigenze diverse in merito alla quantità di sonno di cui ha bisogno. Per alcuni è sufficiente dormire 3-5 ore per sentirsi in completo benessere, mentre per altri è necessario dormire non meno di 8-9 ore.

L'insonnia è un fenomeno molto complesso e variegato e ne esistono di diversi tipi. Si parla di "insonnia iniziale" quando è presente una difficoltà nell'addormentarsi. Di "insonnia centrale" quando il sonno non è continuo ed è disturbato da continui risvegli. Di "insonnia terminale" quando il risveglio mattutino arriva molto presto.

In base alla durata, invece, si parla di insonnia occasionale. Se il fenomeno è circoscritto nel tempo  ed è legato alla presenza di stati di malattia, ansia o fattori ambientali. Si parla di insonnia transitoria quando il soggetto lamenta il disturbo per un periodo che si prolunga fino alle tre settimane. E di insonnia cronica quando il disturbo persiste nel tempo.


Le cause dell'insonnia

I fattori che possono influenzare la quantità e la qualità del sonno sono moltissimi e di varia natura. Talvolta l'origine dell'insonnia può essere imputabile ad una sola causa, altre volte deriva da una serie di fattori che contribuiscono all'insorgenza del disturbo.

I meccanismi del sonno sono sensibili all'influenza di tensioni emotive e preoccupazioni che causano ansia e stress. Altre volte invece la causa dell'insonnia è da imputare alla presenza di fattori ambientali legati ad esempio all'altitudine oppure alla sindrome del jet lag.

Spesso si tratta di una reazione fisiologica dell'organismo allo stress. Se la nostra mente è impegnata a gestire pensieri e preoccupazioni, fa ovviamente fatica a rilassarsi, con le conseguenti ripercussioni sul sopraggiungere del sonno.


Gli effetti dell'insonnia sull'organismo

Dormiamo per circa un terzo della nostra esistenza. Il sonno è un bisogno primario, proprio come l'alimentazione e l'assunzione di bevande, ed è fondamentale per la nostra salute e benessere. I problemi di sonno costituiscono una classe di disturbi "epidemici" che minaccia la salute e la qualità della vita, e interessa fino al 45% della popolazione mondiale.

Lo studio pubblicato su PNAS, Proceeding of the Natilan Academy of Sciences of the United States of America, realizzato dai ricercatori del National Institutes of Health in collaborazione con la Yale University ha dimostrato che una notte ‘in bianco’ fa aumentare il carico di beta-amiloide a livello della parte destra dell’ippocampo e del talamo. La beta-amiloide è considerato un fattore di rischio per l’alzheimer, alterazioni organiche che si caratterizzano per un peggioramento dell’umore. E sono risultate correlate al rischio genetico, il cosiddetto genotipo APOE.

Più del 40% della popolazione mondiale soffre di disturbi legati al sonno. In Italia sono 12 milioni le persone che non dormono bene e 4 milioni quelle che soffrono di insonnia cronica.

La mancanza di sonno o la sua scarsa qualità hanno un significativo impatto negativo sulla salute a breve e a lungo termine. Le conseguenze a breve termine riguardano attenzione, memoria e apprendimento. Direttamente o indirettamente, un sonno disturbato può avere un effetto negativo sulla vita familiare e le relazioni. Perché viene influenzato l'umore della persona, le sue attività quotidiane e le interazioni sociali. In generale, un disturbo del sonno ha una notevole influenza sulla qualità della vita. E non sorprende che la mancanza di sonno sia spesso associata a depressione e ansia. E che gli insonni presentino più sintomi di ansia e depressione rispetto ai normo-dormitori.

La presenza di un disturbo del sonno è un potente fattore di rischio per lo sviluppo di depressione. Presentano disturbi depressivi il 40.4% di quelli che soffrono di insonnia rispetto al 16.4% delle persone che non hanno alcun disturbo del sonno. Pertanto non trattare adeguatamente i disturbi del sonno aumenta consistentemente il rischio di sviluppare un disturbo depressivo.


Cos'è il CBD e come può aiutarci contro l'insonnia?

Il CBD, conosciuto anche come cannabidiolo, è una sostanza contenuta nella pianta di cannabis, ed appartiene alla classe dei cannabinoidi. La cannabis contiene due principi attivi: il THC, che è il responsabile del suo effetto psicoattivo. E il CBD, che ha la funzione di stabilizzare gli effetti del THC. E degli altri cannabinoidi. Il CBD  è una sostanza versatile e preziosa, ricca di proprietà benefiche: ha effetti antinfiammatori, immunomodulatori, neuroprotettivi, anticonvulsivi ed ansiolitici e viene impiegato nel trattamento di moltissime malattie.

Il CBD sta conoscendo un'improvvisa popolarità: è il principio attivo contenuto in quantità maggiore nella canapa legale. Che altro non è che marijuana privata del THC, commercializzata in Italia a partire dal gennaio del 2018. La marijuana light contiene gli stessi principi attivi della marijuana tradizionale, ma in percentuali diverse e molto ridotte.

Il CBD si è rivelato un prezioso alleato per combattere l'insonnia. Infatti è noto per indurre un senso di calma e di quiete nella maggior parte delle persone che lo assumono. Riducendo lo stress e favorendo il rilassamento muscolare, il CBD diventa un'arma contro i problemi di sonno.

I meccanismi precisi che regolano l'azione del CBD non sono stati ancora completamente compresi; sembra però che i suoi effetti siano veramente paragonabili a quelli dei farmaci convenzionali. Si tratta perciò di una rimedio naturale che costituisce una potenziale alternativa alle cure tradizionali.


Come assumere il CBD?

Il metodo più utilizzato per consumare canapa light è fumarne le infiorescenze. Questa modalità di assunzione permette di godere rapidamente dell’effetto rilassante e calmante del CBD. Con la combustione, il CBD e le altre sostanze entrano nei polmoni assieme all’ossigeno e, subito dopo, raggiungono il sistema circolatorio.

La canapa light può essere utilizzata anche per preparare tisane rilassanti, aggiungendo le infiorescenze all’acqua in ebollizione all'interno di un infusore. È un'alternativa agli infusi rilassanti di camomilla o di melissa. La cannabis legale infatti, al pari di altre erbe molto diffuse, contiene delle sostanze chiamate terpeni che hanno un effetto calmante sull'organismo.

Il CBD e i terpeni amplificano l'uno l’azione dell’altro, dando origine al noto effetto entourage dei cannabinoidi. La combinazione delle sostanze contenute nella cannabis può modificare significativamente l’azione dei principali principi attivi, migliorandone l’azione e riducendo al minimo i possibili effetti collaterali.

Un’altra soluzione è l'assunzione di cristalli di CBD tramite vaporizzazione, che permette di godere di tutti i benefici del CBD senza subire i danni della combustione. I vaporizzatori più moderni permettono di gestire l'assunzione di cbd in maniera molto discreta, dal momento che non generano grandi emissioni di fumo né di odore di canapa.

Un'altra soluzione è l'olio di CBD, un estratto concentrato diluito in olio e disponibile anche ad alte percentuali. Può essere assunto in gocce sublinguali o insieme ad acqua e bevande. L’olio al CBD viene estratto soprattutto dalla Cannabis Sativa ed è un prodotto completamente naturale. Gli oli che arrivano sul mercato hanno delle concentrazioni che vanno dal 3% al 30% di principio attivo e sono un ottimo alleato nella cura dell'insonnia.

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