Cannabis light contro insonnia. La storia di Chiara

Cannabis light contro insonnia. La storia di Chiara

 

Chiara è una ragazza molto carina, è di Roma ma vive a Milano da molti anni. L'abbiamo conosciuta questa estate, è venuta a trovarci nella nostra piantagione in Abruzzo. Chiara è una grande appassionata di montagna e col suo fidanzato vanno sempre alla scoperta di nuovi posti. Si è presentata una mattina presto vestita da trekker “Ci siamo persi” ci ha sorriso laconica ma poi appena ha visto le nostre piante è impazzita dalla curiosità e non smetteva più di ridere. In quei giorni è passate altre volte a trovarci, era sempre più curiosa anche se non aveva mai utilizzato la Cannabis in vita sua. Così è nata una sorta di amicizia. Sono stati giorni allegri, passati davanti ad un buon bicchiere di Montepulciano, alle specialità culinarie del posto e molte chiacchiere.


Poi ieri ci è arrivata una lettera, era Chiara. Le sue parole ci hanno toccato e vogliamo condividerle.


Ciao ragazzi come state? È passato qualche mese e mi mancano le nostre chiacchiere. Le nostre serate. Mi sono sentita quasi in dovere di scrivervi. Perché quando una persona cambia idea è giusto che lo ammetta. E vi considero un po' coloro che mi hanno aperto la mente. Nonostante la mia età.


L'Abruzzo lo conosco poco, per questo abbiamo deciso di venirci l'estate scorsa, mi aspettavo di trovare percorsi solitari, montagne inesplorate e una natura ancora selvaggia. E così è stato. Non mi aspettavo di conoscere persone come voi, però. Forti e gentili. Ma non basta per descrivervi appieno. Siete un gruppo di persone fantastiche, e grazie alle vostre parole e i vostri consigli mi sono ricreduta. Ho cambiato idea. Vi racconto cosa mi è successo.


Ricordate: durante le nostre serate ho sempre espresso perplessità, poca fiducia nei confronti della canapa. Lo so, sono fatta così. Però non l'avevo mai vista dal vivo una piantagione di marijuana (lo so che non si chiama così dai, non ricominciare Peppe), dai scherzo non voglio ricominciare la discussione. Vabbè, quando sono tornata a casa a fine agosto ho raccontato a mia madre del nostro incontro. Le ho raccontato della piantagione, di quello che fate e dei prodotti che vendete. Ma soprattutto ho detto a mia madre che le infiorescenze di canapa light possono aiutare a dormire. Che il Cbd può essere di aiuto con i disturbi del sonno. Ed avere effetti sedativi. Proprio come mi aveva detto Peppe, il suo cavallo di battaglia. Mi ricordo che parlava di sistema endocannabinoide ma non sono riuscito a spiegarlo quello a mia madre. Troppo difficile.


Poi, un po' per lavoro, un po' la distanza da mia madre (vive ancora a Milano) non l'ho più rivista fino a Natale. Sono partita il venti dicembre da Roma per stare un po' di giorni con lei, appena sono arrivata a casa c'era un odore d'erba impressionante già sul pianerottolo e appena entrata una nebbia pazzesca. Mia madre in cucina con una canna in mano. Non mi ha neanche fatto parlare. Mi ha subito detto che non prendeva più la pastiglia per dormire. Poi ha appoggiato il mozzicone nel portacenere e si è seduta. Mi ha detto, “Lo so che sembra strano, poi alla mia età. Però davvero. Da settembre sono un'altra persona. Te l'avrei detto per telefono ma non avresti capito.” Poi si è alzata ha ripreso la cicca in mano e tranquillamente come se niente fosse l'ha accesa “Me ne faccio una sola alla sera. L'accendo faccio qualche tiro, poi l'appoggio. Ogni tanto gli do qualche tiro. Non sballa e dormo. Cosa vuoi di più, è un rimedio naturale! E poi è una varietà di cannabis che non provoca effetti psicotropi. Ha un effetto rilassante e può risultare utile per tutte le persone che soffrono di insonnia!”


Poi dopo abbiamo mangiato e siamo finite sul divano a fare le chiacchiere e l'ho vista davvero serena, tranquilla, rilassata. Me la ricordo fin da bambina coi problemi d'insonnia, con un dolore cronico, post traumatico. Problemi legati al passato. Il fatto che possa avere risolto questa situazione, così, per un consiglio. Beh, mi sento orgogliosa di voi e anche un po’ fortunata. Mi avete fatto scoprire una cosa nuova e in parte, avete contribuito ad abbattere i miei pregiudizi. Si, lo ammetto. Peppe questa è per te: avevi ragione. Ed è stato dimostrato!

Grazie per quello che fate e lunga vita alla Cannabis.


Siamo tutti esseri umani.

Un abbraccio speciale.

Chiara."

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