Gli effetti della marijuana: high e stoned

Gli effetti della marijuana: high e stoned

Come la marijuana influisce sul nostro corpo

Gli effetti della marijuana cambiano da persona a persona. Due fumatori non proveranno mai le stesse sensazioni, anche a partire dalla stessa sostanza. Se gli effetti della cannabis non sono in alcun modo universali a livello soggettivo, a livello oggettivo sono sostanzialmente di due tipi: high e stoned.

L'italiano non ha due parole per diversificare gli effetti dello sballo della cannabis, l'inglese sì.

Per high si intende quella sensazione di leggerezza e vivacità mentale che si prova appena si assume cannabis; all'improvviso si è attivi, si ha voglia di ballare o di camminare e si è in preda a una creatività galoppante. Si parla di stoned quando l'effetto è invece quello di un intorpidimento corporeo e mentale.


Effetto high: cosa succede?

Si parla di high per indicare gli effetti più positivi della marijuana sul corpo umano. Appena assunta, la sostanza genera una diffusa sensazione di benessere psico-fisico, un stato di euforia mentale e fisica, che ci spinge a ballare o ad essere attivi ovunque ci troviamo.

L'effetto di high è portatore anche di una flusso apparentemente inesauribile di creatività: sono moltissimi gli artisti che si sono dichiarati pubblicamente fan della pianta di cannabis, da Shakespeare a Lady Gaga. Chi non ha mai avuto la sensazione di aver avuto un'idea geniale dopo aver assunto cannabis?


Effetto stoned

L'effetto stoned porta al fumatore di cannabis sensazioni completamente diverse da quelle descritte per l' "high". Gli effetti energizzanti e stimolanti lasciano il posto a una avvolgente sensazione di relax. Il consumatore tende a sprofondare in uno stato letargico, senza alcuna voglia di muoversi. Non tutti amano sentirsi “stoned”.

Molte persone vivono male tale effetto e si fanno prendere dall'ansia, peggiorando la situazione. Se si sceglie un tipo di cannabis che dà l'effetto “stoned” l'obiettivo del fumatore è quello di rilassarsi, senza la reale necessità di interagire con gli altri, ma semplicemente assaporare gli effetti calmanti ed avvolgenti dell'erba.

 

Indica e sativa: è possibile controllare l'effetto della cannabis?

La marijuana si divide in due grandi varietà: l'indica e la sativa. Gli studiosi non sono ancora sulla natura scientifica di indica e sativa; per alcuni si tratta di due piante diverse, per altri di due varietà della stessa pianta. Quel che è certo è che gli effetti derivanti dall'assunzione di cannabis indica o sativa sono molto diversi. A livello genetico sono le piante stesse ad molto differenti e si pensa che possano essere addirittura usate per curare patologie diverse. Ormai è molto raro imbattersi in una varietà indica o sativa al 100%, ma è ancora possibile acquistare semi con genetiche pure.

La marijuana è stata ibridata geneticamente per creare migliaia di altre varietà, diverse per aspetto, odore e ovviamente effetti. Le motivazioni sono strettamente commerciali: ibridando varietà diverse si è ottenuta una sempre maggiore semplicità nella coltivazione, ma anche una rosa di effetti perfettamente identificabili e controllabili.

Dal punto di vista morfologico, la cannabis Indica è caratterizzata dalla tipica foglia larga, mentre la cannabis Sativa dalla foglia snella, che è quella rappresentata in chiave pop come “foglia di marijuana”. Le piante di Indica sono corte e ramificate, e sono più adatte alla coltivazione indoor. I germogli di Indica tendono a crescere in grappoli densi attorno allo stelo e ai rami, con spazi relativamente ridotti tra ciascun grappolo.

Le piante di Sativa invece sono alte, longilinee e meno fitte, solitamente vengono coltivate outdoor perché possono raggiungere anche 5 metri di altezza. I germogli di sativa sono solitamente più grandi rispetto a quelli di Indica, proprio perché si sviluppano su tutta la lunghezza del ramo.  

Le piante di cannabis sono coltivate in tutto il mondo, ma in origine l'indica proveniva dalla regione Hindu Kush del Medio Oriente, Turchia, Marocco e Afghanistan, mentre la sativa era tipica delle zone equatoriali, Colombia, Messico, Thailandia e Sud-est asiatico.

L’Indica ha un effetto sedativo e rilassante mentre la Sativa un effetto stimolante ed euforizzante. Il consumo di Indica si fa sentire a livello corporeo, gli effetti sono perfetti se il nostro obiettivo è quello di trascorrere una serata tranquilla, magari sul divano ad ascoltare musica. Il consumo di Sativa è invece adatto per chi ha bisogno di stimolare la creatività e ha voglia si concentrarsi o lanciarsi andare.

Il consumo di Indica può addirittura avere effetti soporiferi in dosi elevate, mentre la Sativa in forti concentrazioni può dare effetti quasi psichedelici, comunque non paragonabili a quelli dell'LSD.


THC e dopamina : un sacco di false credenze

Per più di quarant'anni gli scienziati hanno ricollegato l'effetto dell'high all'interazione tra THC e dopamina. Ecco come il National Institute on Drug Abuse (NIDA) spiega l'high:

“Il THC, che agisce attraverso i recettori dei cannabinoidi, attiva anche il sistema di ricompensa del cervello, che comprende le regioni che governano la risposta a comportamenti piacevoli sani come il sesso e il mangiare. Come la maggior parte delle altre sostanze d’abuso , il THC stimola i neuroni nel sistema di ricompensa per rilasciare la dopamina chimica di segnalazione a livelli più alti di quanto tipicamente osservato in risposta a stimoli naturali. Questo flusso di dopamina contribuisce al piacere “high” che i consumatori di marijuana cercano”.

Oggi le cose sono un po' cambiate. Gli studi su modelli animali supportavano la teoria appena citata, mentre numerosi studi sull’uomo suggeriscono che nel migliore dei casi, il consumo di cannabis produce solo una modesta quantità di dopamina, al contrario di altre sostanze stimolanti come la cocaina e le anfetamine.

Nel 2015 i ricercatori del King College di Londra hanno condotto una revisione sistematica di tutti gli studi pubblicati – 25, per l’esattezza – e hanno affermato che negli esseri umani non vi è “prova diretta che suggerisca che l’uso di cannabis riguarda il rilascio di dopamina striatale acuta o influenza stato di cronica dei recettori della dopamina su volontari sani”.


High e CBD

La marijuana light, ormai diffusissima in tutte le città italiane, è legale proprio perché contiene solo CBD ed è priva del THC, che è il responsabile delle sensazioni di high e stoned. La cannabis legale contiene una ridottissima quantità di THC (< 0,2%) e concentrazioni variabili di CBD. Si tratta comunque di cannabis sativa, ma – essendo priva del THC – non può in alcun modo generare il cosiddetto “sballo”.

Il CBD, conosciuto anche come cannabidiolo, è una sostanza contenuta nella pianta di cannabis, ed appartiene alla classe dei cannabinoidi. La cannabis contiene due principi attivi: il THC, che è il responsabile del suo effetto psicoattivo e il  CBD, che ha la capacità di amplificare e regolare gli effetti del THC e degli altri cannabinoidi.

Il CBD  è una sostanza versatile e preziosa, ricca di proprietà benefiche: ha effetti antinfiammatori, immunomodulatori, neuroprotettivi, anticonvulsivi ed ansiolitici e viene impiegato nel trattamento di moltissime malattie. Gli effetti della marijuana light sono perciò molto blandi e riconducibili a una generalizzata sensazione di relax.


Come gestire gli effetti della cannabis?

Gli effetti della cannabis durano qualche ora. Non tutti – soprattutto all'inizio – si trovano a loro agio con gli effetti della cannabis. Soprattutto la sensazione di stoned fa crescere in alcune persone una sensazione di malessere che, con gli accorgimenti giusti, può sparire in poco tempo. 

Niente panico! L'effetto è passeggero e non hai mai ucciso nessuno. State tranquilli, prendete una boccata d'aria e cercate di non pensarci.

Idratatevi. La marijuana tende ad asciugare le fauci. Se non siete abituati, potrebbe "stranirvi". È importante bere acqua e bevande zuccherate, come un succo di frutta.

Provate a camminare. Mettere in moto l'organismo e respirare all'aria aperta può essere d'aiuto. Camminare è un'azione meccanica che vi permetterà di distrarvi.

Se proprio avete bisogno di una misura drastica, annusate o masticate qualche grano di pepe nero. La cannabis e il pepe nero sono cugini alla lontana e il loro effetto combinato infonde una piacevole sensazione di calma al nostro cervello. È il rimedio perfetto per combattere la paranoia!

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