Marijuana White widow: quello che bisogna sapere

Marijuana White widow: quello che bisogna sapere

Da quando è stata presentata al pubblico nel 1995, la White Widow è diventata una delle varietà di cannabis più popolare di sempre. È onnipresente nei coffeeshop di Amsterdam, anche in versioni create da breeder diversi dai suoi veri genitori. Ha vinto moltissimi premi, tra cui la High Times Cannabis Cup del 1995, la competizione che vede i migliori breeder del mondo fronteggiarsi a colpi di cime e semi. 

In molti affermano di essere stati gli artefici dell'autentica White Widow, alimentando il mistero che avvolge le sue origini e della sua “prima volta”. C'è però un'ipotesi ritenuta plausibile ed è quella secondo cui il creatore della prima genetica fu Shantibaba, fondatore della seedbank Green House Seeds. Per molti l'autentica White Widow è l'incrocio tra due varietà autoctone: una Sativa brasiliana ed una Indica dell'India. La genetica era stata tenuta inizialmente sconosciuta per evitare emulazioni da parte di altri coltivatori di cannabis, ora è noto che i semi per l'incrocio vengono dal Brasile (Manga Rosa) e dal sud dell'India (Kerala). Purtroppo la pianta originale di White Widow è andata distrutta per errore dal suo stesso creatore e dato che la pianta era sterile, perché creata da cloni, il ceppo originale è da considerarsi perso.

Popolo cannabis light

La cannabis indiana genitrice della Widow fu scoperta durante un viaggio in India. Shantibaba fu fermato da un uomo dopo aver condiviso uno spinello con lui ed insieme si recarono alla sua fattoria sulle montagne del Kerala. Il fattore gli fece vedere una indica ibrida che era stata coltivata accuratamente, e fatta crescere per ottenere una maggiore produzione di resina. Dopo qualche giorno di selezione e studio di quei semi di cannabis, Shantibaba tornò nei Paesi Bassi portandoli con sé. Da quei semi ottenne il maschio poi utilizzato per creare questo splendido ibrido. Dopodichè ottenne la madre, la Sativa Brasiliana. Da questa unione si ebbe la White Widow, una delle migliori piante di cannabis al mondo.

Aspetto ed effetti della White Widow

I fiori della White Widow tendono ad assumere un colore verde pallido e ad unirsi in cime molto compatte, completamente ricoperte dal famoso rivestimento bianco di tricomi, che arrivano ad avvolgere anche le foglie più esterne. Trattandosi di una pianta con genetica ereditata da varietà autoctone, la White Widow tende ad essere particolarmente resistente agli sbalzi di temperatura e può crescere forte e sana anche nelle zone climatiche più difficili. Si tratta di una varietà di Cannabis particolarmente adatta per i coltivatori principianti che stanno ancora affinando il loro pollice verde.

Cima di cannabis verde, bianca e rosa

Gli effetti della White Widow possono essere complessi e degni della migliore esperienza, a seconda del proprio punto di vista chiaramente. La sua predominanza Sativa provoca un "high" cerebrale intenso ed euforico nella maggior parte dei casi, mentre la parte genetica Indica abbraccia lentamente il corpo, portandolo a rilassare tutti i muscoli e ad alleviare i dolori. Le testimonianze che giungono da tutte le parti del mondo sono la dimostrazione della straordinaria qualità della White Widow. 

Questo tipo di marijuana ha ricevuto moltissima popolarità all'interno dei circuiti medici. È molto adatta per trattare dolori cronici, emicranie, artriti, ansia, stress e depressione. I consumatori a scopo terapeutico apprezzeranno la sua capacità a far decollare la mente verso profondi pensieri filosofici, mentre il corpo riceve un intenso effetto narcotico in grado di bloccare sul divano durante diverse ore. Tutto ciò rende questa varietà una delle più versatili, con una vera e propria gamma di usi.

L'odore della White Widow è estremamente pungente, con sentori di resina di pino e note di spezie. Quando viene fumata, il suo delizioso sapore fruttato lascia un leggero retrogusto zuccherino. Nonostante questi particolari sapori, la White Widow colpisce con estrema violenza e può causare improvvisi colpi di tosse dopo la prima boccata di fumo. Dopo pochi istanti dall'assunzione, si avverte una forte spinta di energia ed euforia che sollevano l'umore con estremo impeto, rendendo più loquaci e creativi. Se soffrite di ansia o stress, potete facilmente dimenticarvene dopo un paio di boccate di White Widow.

L'high si avverte gradualmente, diventando poco a poco più pesante. Tuttavia, se non vi trovate comodamente seduti su una poltrona, può provocare effetti diversi e l'impeto con cui colpisce dipende da diversi fattori: come la modalità d'assunzione, il livello di tolleranza verso la marijuana e il processo di essiccazione a cui è stata sottoposta.

Come si coltiva la White Widow? 

Anche i coltivatori meno esperti possono ottenere ottimi risultati dalla White Widow. La White Widow cresce con estremo vigore anche senza un rigido controllo delle temperature e dell'umidità. Se anche dovesse trovare qualche ostacolo lungo il suo cammino, la White Widow mostra la sua forza offrendo sempre ottime rese produttive, con raccolti composti da cime compatte e pesanti.

Cima di cannabis in mezzo alla marijuana in essiccazione

La White Widow può essere coltivata anche outdoor e, quando le condizioni lo permettono, può portare risultati sorprendenti. Nelle coltivazioni indoor non supera il metro d'altezza, rendendo ideale l'applicazione del Sea Of Green, una tecnica colturale che consiste nel coltivare un gran numero di piante di piccole dimensioni da cui viene raccolta un'unica cima principale per ogni esemplare. Rinomata per essere particolarmente produttiva, la White Widow può offrire fino a 500g/m² in coltivazioni indoor e fino a 600 grammi per pianta all'aperto o in serra.

Se invece volete aumentare le dimensioni delle piante ed ottenere raccolti ancora più abbondanti, potete prolungare di qualche giorno la fase vegetativa. Cimate una volta sola le piante di White Widow e lasciatele crescere in fase vegetativa per quattro settimane: in questo modo aumenterete il numero di internodi dove si svilupperanno le cime, ottenendo così rese ancora più elevate.

Se invece volete coltivarla all'aperto, preparatevi a raccoglierla verso metà ottobre. Nelle coltivazioni indoor la fase di fioritura dura circa otto settimane, anche se molti coltivatori preferiscono lasciarla maturare una settimana in più per massimizzare la produzione di tricomi, la principale caratteristica che distingue le varietà White Widow.

Fintanto che EC, pH e parametri ambientali rimarranno su valori appropriati per la crescita della Cannabis, la White Widow non richiederà particolari attenzioni. È una pianta che regge le carenze d'acqua meglio di molte altre varietà di marijuana. Per cui, sia che coltiviate con fibra di cocco o con terriccio, potete aggiungere perlite nella miscela di substrato per aumentare il flusso d'aria tra le radici ed ottimizzare il drenaggio. La White Widow è una varietà estremamente forte, facile da coltivare e con qualità che soddisfano anche gli intenditori più esigenti.


Popolo, la nostra White widow light

Si può godere delle meravigliose caratteristiche della White widow anche senza prendere un aereo per Amsterdam. Con il passare del tempo anche i produttori di cannabis light hanno affinato le tecniche e migliorato le loro genetiche, e oggi molte infiorescenze di cannabis light hanno l'aspetto e l'odore delle loro sorelle con il THC. 

Popolo Cannabis light

Anche noi di Terre di Cannabis abbiamo voluto creare la nostra White Widow, per persone sopra i 18 anni. Abbiamo dato vita a Popolo grazie al duro lavoro e alla competenza accumulata nel tempo, che ci hanno permesso di creare una infiorescenza preziosa. Il nome di questa genetica viene dal suo essere “popolare”, e cioè adatta a tutti. Con la vedova bianca condivide molte cose: il sapore dolciastro e intenso, la compattezza delle cime e la sensazione di euforia percepita dopo l'assunzione. Popolo è un fiore organico al 100%, la sua conformazione è compatta e ha un aroma intenso e persistente che ricorda gli odori del bosco. 

Una piccola review:

White Widow Cannabis Strain from MarijuanaBreak on Vimeo.

 

 

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