Muffin alla marijuana: come prepararli?

Muffin alla marijuana: come prepararli?

In questo articolo vi racconteremo come si preparano i famosissimi muffin alla marijuana ma anche dell'uso della canapa in cucina. Avete mai assaggiato un dolce alla cannabis? Sapete cos'è la decarbossilazione? Leggete tutto l'articolo per scoprire trucchi e segreti della cannabis in cucina. Nello specifico affronteremo i seguenti temi:

  1. Cannabis in cucina
  2. I benefici del Cbd
  3. Il Cbd in cucina
  4. Decarbossilazione: di cosa si tratta?
  5. Fumare Vs mangiare: quali sono le differenze?
  6. Muffin a base di cannabis light

Cannabis light

Cannabis in cucina

Godere degli effetti inebrianti della cannabis assaporando un pasticcino soffice e gustoso potrebbe diventare il sogno di ogni amante della marijuana. Da quando è stata legalizzata negli USA, la cannabis è diventata protagonista di molti blog di pasticceria e di cucina in generale. Netflix ha addirittura prodotto uno show in cui cuochi amatoriali e food-blogger si sfidano a colpi di ricette a base di erba. È sorprendente vedere la cannabis valorizzata in preparazioni anche molto complicate, quando fino a poco tempo fa nessuno sarebbe andato oltre i cari vecchi cokiees. 

Il futuro della cannabis sarà davvero in cucina? Non lo sappiamo, ma possiamo confermare che i cosiddetti edible sono molto richiesti nei coffee shop di Amsterdam. Oltretutto la canapa ha moltissime proprietà interessanti dal punto di vista nutrizionale e, che sia dotata di principio attivo oppure no, è molto richiesta tra i fornelli. 

Muffin alla cannabis

I benefici del CBD

I frutti della canapa, a prima vista, appaiono come una piccola noce ricoperta di uno strato sottile, lucido e duro. Ricchi di sostanze nutrienti, sono marroni o neri e talvolta anche di color verde-grigio e il loro diametro varia, in media, dai 3 ai 4 mm. I semi di canapa contengono tra il 28% e il 35% di sostanza grassa, dal 30% al 35% di carboidrati e dal 20% al 24% di proteine, oltre ad elevate percentuali di vitamina B (più di altri alimenti di origine vegetale), di vitamina E, di calcio, magnesio, e di ferro. I semi di canapa sono un prodotto davvero “stupefacente”: contengono tutti gli otto aminoacidi essenziali che l’organismo non può sintetizzare autonomamente, e questo li rende altamente proteici e consigliati per una dieta sana ed equilibrata.

Non è finita qui: sono degni di nota anche l’apporto vitaminico e la presenza di sali minerali (calcio, magnesio, potassio). Inoltre la canapa ha un altissimo valore nutrizionale, adatto sia a coloro che seguono una dieta altamente proteica, come atleti e sportivi, sia a coloro che vorrebbero compensare la mancanza di proteine animali per la scelta di specifici regimi alimentari, come i vegani e i crudisti. La presenza di grassi polinsaturi, inoltre, rende la canapa un’ottima alleata contro malattie cardiovascolari (il rapporto Omega 3 e Omega 6 è quello perfetto di 5:1), arteriosclerosi, eczemi, acne e le malattie del sistema respiratorio.

Biscotti alla cannabis sul centrotavola


Il CBD in cucina

Il CBD è liposolubile, perciò risulta estremamente semplice da aggiungere a tutte le ricette in cui sono richiesti ingredienti grassi, come burro o olio di cocco. Il cannabinoide può essere aggiunto ai piatti salati sotto forma di condimento, salsa e marinature, ma può essere anche usato per arricchire i dolci, come i brownie, le torte e persino le bevande, come affogati al caffè e cocktail.

Indipendentemente dall'uso che si decide di farne, ci sono alcune linee guida da seguire per evitare di sprecare parte di questo prezioso ingrediente. I cannabinoidi della marijuana “fresca” non sono presenti nella loro forma attiva: sia il THC che il CBD contenuti nella cannabis sono presenti nella loro forma acida, ovvero come THCA e CBDA. Per convertire entrambe queste molecole in THC e CBD è necessario un processo chiamato decarbossilazione


Decarbossilizzazione: di che si tratta?

Decarbossilazione marijuana

È il processo necessario per far sì che i vostri dolcetti a base di marijuana diano gli effetti sperati. Allo stato originario, infatti, il THC si presenta sotto forma di THCA (acido tetraidrocannabinolico). Il THCA non genera gli stessi effetti del THC: occorre sottoporre la cannabis a un intenso calore per fare in modo che il THCA si trasformi in THC, grazie all'eliminazione del gruppo carbossilico “A”. Quando la cannabis viene fumata o vaporizzata, la decarbossilazione è indotta direttamente dalla fiamma, che libera terpeni e cannabinoidi della cannabis. Tuttavia, il calore eccessivo della fiamma può distruggere alcune delle molecole più volatili del THC. 

Tutti i prodotti alimentari a base di CBD sono già pronti all'uso e non richiedono questo processo per essere utilizzati. 


Fumare vs mangiare: quali sono le differenze? 

Ingerire marijuana è molto diverso dal fumarla: cambiano gli effetti, i tempi di efficacia e persino il sapore. I dolci alla marijuana non sanno di erba come ci si potrebbe immaginare. Sono pasticcini buoni come ogni altro muffin o brownie, ma nascondono un piccolo segreto. Si tratta di un segreto solo apparentemente piccolo: trascorso il tempo necessario all'organismo per assimilare i principi attivi, arriverà uno sballo intenso, molto diverso a quello a cui siete abituati. E questo vale anche per i consumatori assidui. È il passaggio attraverso il fegato a cambiare tutto, intensificando la reazione dell'organismo alla cannabis. Fumare la cannabis, invece, porta le molecole psicoattive direttamente al flusso sanguigno e al cervello, attraverso i recettori presenti nelle vie aeree. 

Bisogna stare attenti alle dosi, poiché l'effetto della cannabis ingerita è amplificato. Se l'operazione è artigianale, la situazione diventa soltanto più rischiosa. Le dosi variano notevolmente a seconda del profilo cannabinoide della marijuana che si sta usando, perciò bisogna stare attenti. 


Muffin a base di cannabis light

Le ricette gourmet dei food blogger americani posso essere replicate anche utilizzando la cannabis light, che in Italia può essere commercializzata. La cannabis light è legale in Italia perchè priva di THC, a differenza di quella recentemente legalizzata negli USA, che è invece è cannabis “tradizionale”, ricca di principio attivo.

Certo, gli effetti saranno di certo diversi, ma come vi abbiamo già detto tante volte, gli effetti del CBD non sono assolutamente da sottovalutare. Vi regaliamo la ricetta segreta di Terre di Cannabis, realizzata a partire dalla nostra Volare, una genetica 100% italiana che vi porterà “nel blu dipinto di blu”. 


MUFFIN NEL BLU DIPINTO DI BLU – RICETTA 

Ecco di cosa avrete bisogno per realizzare questi soffici muffin alla banana, arricchiti da Volare, una delle nostre varietà di cannabis light 100% italiana, dal sapore intenso e persistente e dalle note molto simili a quelle della Silver Haze

Cannabis light

Occorrente


  • Due ciotole (media/grande)

  • Un cucchiaio

  • Una teglia per muffin da 12

  • Uno sbattitore elettrico


La spesa


  • ½ tazza di farina auto lievitante

  • ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

  • ½ tazza di zucchero di canna

  • ½ tazza di banane mature schiacciate a purea

  • ½ una tazza di olio alla cannabis

  • 1 uovo leggermente sbattuto

  • ¾ di tazza di latte

  • 125 g di crema di formaggio light

  • scorza di limone o scorza d'arancia finemente grattugiata

  • 2 cucchiai di zucchero a velo

  • colorante blu

  • 1/3 di tazza di cannabutter a base di Volare

Procedimento 

Per realizzare i nostri muffin “nel blu dipinto di blu”, preriscaldate il forno a 180 ° C. Ungete gli stampi dei muffin e teneteli a portata di mano. Nella ciotola grande unite la farina, il bicarbonato di sodio e lo zucchero e mescolate in modo omogeneo, formando un buco al centro.

Nella ciotola media invece mescolate insieme purea di banana, burro di cannabis light Volare, uova e latte. Versate il composto di banane nel buco nella ciotola grande e mescolate delicatamente insieme fino a quando l'impasto è amalgamato. Con un cucchiaio posizionate il composto in modo uniforme nei fori della teglia per muffin.

Cuocete in forno per quindici minuti o fino a quando uno spiedino delicatamente inserito nel centro si stacca senza residui. Togliete dal forno quando sono cotti e mettete da parte a raffreddare. Utilizzando la frusta elettrica montate la crema di formaggio, la scorza grattugiata, il colorante e lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto blu, leggero e spumoso. Cospargete la cima di ogni muffin con il topping e volate nel “blu dipinto di blu”!

Una ricetta veloce:

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